La sensibilità è una qualità positiva o un difetto?

Proprio ieri ne parlavo con una paziente che descriveva questa sua caratteristica sia come una splendida qualità personale, in grado di renderla più empatica e comprensiva, che come uno svantaggio, capace di farla sentire debole di fronte a giudizi e eventi negativi. Ci siamo salutate concludendo che un buon compromesso potrebbe essere quello di mantenerne il suo carattere positivo e bilanciare quello negativo, accogliendo le critiche e gli episodi spiacevoli ed evitando di leggerli come un “non sono capace”, “non valgo nulla”.
Ovvero continuare a comprendere emotivamente chi si ha di fronte, mostrandogli la nostra vicinanza, e non soffrire eccessivamente delle disapprovazioni e dell’indifferenza che in alcune occasioni la vita ci riserva. 


Visto che si è parlato di sensibilità come la capacità di comprendere l’altro, segnalo un articolo in cui viene riportato uno studio sull’origine genetica dell’empatia, pur essendo dell’avviso che questa caratteristica derivi oltre che da aspetti caratteriali anche da fattori culturali, sociali, familiari. 


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