Le fobie sono piuttosto diffuse nella popolazione, in particolar modo la fobia sociale e la fobia specifica. L’esordio si colloca in età infantile o adolescenziale.

COSA SONO LE FOBIE

Le fobie sono definite come una paura molto intensa scatenata dalla visione o rappresentazione mentale di un determinato oggetto o situazione. La paura è eccessiva e sproporzionata rispetto alla pericolosità della situazione, aspetto che viene riconosciuto dalla persona fobica, ma ciò nonostante viene fatto di tutto per evitare la situazione o l’oggetto fonte di angoscia e disagio. Il trovarsi infatti di fronte alle proprie paure attiva un’intensa emozione di ansia con la conseguente attivazione fisica, come sudorazione eccessiva, tachicardia, tremore, vertigine e secchezza delle fauci.

Secondo l’approccio cognitivo, le fobie sarebbero collegate al modo erroneo dell’individuo di interpretare e valutare gli eventi che accadono attorno a lui. Ad esempio in una persona con un problema di fobia sociale vi può essere la convinzione ansiogena di perdere il controllo di fronte a persone considerate giudicanti e ipercritiche.

IL TRARRAMENTO DELLE FOBIE

Il trattamento elettivo per le fobie è quello cognitivo comportamentale che, attraverso la tecnica della desensibilizzazione sistematica e le tecniche di ristrutturazione cognitiva, si pone la finalità di ridurre ed eliminare il sintomo fobico. Tutto questo viene fatto senza trascurare il significato che il sintomo ha per la persona e come esso si inserisce nel suo  mondo personale e relazionale.