Le manifestazioni fisiche dell’ansia e come riconoscerle.

L’ansia, quando è eccessiva, è uno stato d’animo spiacevole che coinvolge sia il nostro corpo, con l’attivazione di sensazioni sgradevoli e fastidiose, che la nostra mente, con la formulazione di pensieri negativi e catastrofici.

Quel che succede spesso alle persone che soffrono di ansia è attribuire un’importanza sproporzionata proprio  a quei sintomi fisici associati all’ansia. I timori di avere un infarto se sentiamo il cuore accelerare i suoi battiti, o di impazzire perché il mondo attorno a noi sembra distante e irreale, sono molto frequenti e accentuano ancora di più l’ansia e il rimuginio.

È importante quindi conoscere le manifestazioni fisiche legate all’ansia e capire che esse non sono pericolose per la nostra salute. La consapevolezza che esse non segnalano l’imminente arrivo di malattie  gravi e improvvise ma che sono semplici manifestazioni del nostro stato d’animo permette di non aggiungere ulteriori preoccupazioni a quelle che abbiamo già. In questo modo si evita di attivare quel circolo vizioso che chiamiamo “la paura della paura”. Ovvero quel pensiero che si fa quando ci si dice “ho l’ansia che possa ritornarmi l’ansia, il cuore che mi batte, il respiro che manca, il tremore…”.

Ecco una descrizione dettagliata delle diverse manifestazioni fisiche associate all’ansia.

  • Tensione. Lo stato di tensione è un aspetto tipico dello stato ansioso caratterizzato dalla contrazione dei muscoli, come ad esempio i muscoli delle spalle, del collo, ma anche quello delle gambe. Ciò avviene perché durante una crisi ansiosa, attivata dalla convinzione errata di essere in pericolo, il sangue viene dirottato ai muscoli per essere pronti alla fuga o alla lotta.
  • Sensazione che manchi il respiro. Questo è causato dal fatto che durante una crisi di ansia la persona inizia a respirare più velocemente e superficialmente con la parte alta del torace, abbandonando una respirazione addominale più profonda e regolare. Le conseguenze sono un affaticamento dei muscoli toracici e spasmi che conducono proprio alla sensazione di mancanza di respiro.
  • Tremore. Il tremore è un movimento incontrollato e ritmico che si presenta negli episodi di ansia a causa della contrazione alternata di gruppi muscolare opposti.
  • Sudorazione. La sudorazione aumenta nella persona che sta vivendo una crisi d’ansia, per due motivi. Il primo è legato all’innalzamento della temperatura corporea durante lo stato ansioso. Il secondo all’aumento dei livelli di adrenalina e noradrenalina e dell’attività metabolica, con conseguente aumento del calore corporeo. Si suda maggiormente durante una crisi d’ansia, quindi, per controllare l’incremento della temperatura e del calore e riportarli ad un livello normale.
  • Palpitazioni e aumento della frequenza cardiaca. L’aumento del frequenza del battito cardiaco è legato ad una eccitabilità del cuore che spesso si manifesta nelle crisi ansiose. Il cuore che batte più velocemente è spesso erroneamente associato all’infarto, ma tale accelerazione non ha conseguenze sullo stato di salute della persona.
  • Vertigini. Le vertigini e la sensazione di perdere l’equilibrio possono manifestarsi nella persona che soffre d’ansia come conseguenze dell’eccessivo stato di tensione che sta sperimentando a livello della mascella (stringere i denti) e dell’iperventilazione.
  • Nausea e dolore all’addome. Durante lo stato ansioso, il sangue viene dirottato ai muscoli con il conseguente blocco della digestione, che può causare quindi nausea e dolore addominale. È importante ricordare alla persona ansiosa che la nausea che può provare durante una crisi d’ansia non porta quasi mai al vomito.
  • Derealizzaziobe e depersonalizzazione, rispettivamente la sensazione di irrealtà e la sensazione di essere distaccati da sé, sono due sensazioni molto frequenti in stati di stress, stanchezza, deprivazione di sonno e ansia. Molte persone sperimentano tali sensazioni almeno una volta nella vita. Non sono sensazioni preoccupanti ed è importante riconoscere il loro legame con l’ansia e lo stress per non alimentare ulteriore ansia.

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