Cavalca l’onda: come vivere le emozioni in modo costruttivo

Molte persone sono convinte che le emozioni siano interminabili e che quindi debbano essere bloccate nel momento stesso in cui si presentano. In altri casi invece si sente il bisogno di amplificare o intensificare le proprie esperienze emozionali. Vivere le emozioni quindi può essere molto soggettivo e può essere vissuto in molti modi diversi, non sempre funzionali.

Sempre più spesso dimentichiamo che esiste un’altra possibilità, più funzionale e costruttiva, di concepire le proprie emozioni, cioè quella di considerarle  come un’onda, adottando un atteggiamento mindful.

In questo modo si avrà un’esperienza diversa nel percepire lo stato emotivo che si sta sperimentando in un determinato momento e si capirà che quindi le esperienze emotive sono limitate nel tempo e che non hanno una durata infinita, come spesso si crede.

Le emozioni sono come onde: raggiungono il loro picco di intensità per poi affievolirsi e calare. Se non si fa nulla per tentare di bloccarle, la loro durata varietà da pochi secondi ad alcuni minuti. In questo modo, lasciando che facciano spontaneamente il loro corso, esse scompariranno con il passare del tempo.

Tentare di respingere le emozioni peggiora soltanto le cose. Tale tentativo avrà, infatti, la spiacevole conseguenza di far durare le emozioni molto più a lungo con esiti anche molto negativi per il nostro benessere e per quello di chi ci sta attorno.

Facciamo un esempio.

Proviamo a pensare a quando siamo ansiosi. Certamente l’ansia è un’emozione spiacevole e solitamente il tentativo che facciamo è di contrastarla e eliminarla. Il risultato, così facendo, è spesso  di non riuscire nel nostro obiettivo di placarla e questo ci rende ancora più ansiosi perché a questo punto, insieme all’ansia, si associa la paura di cosa potrebbe succedere se non riuscissimo a bloccarla  purtroppo ciò che si ottiene è che la nostra ansia si amplifica durando più a lungo nel tempo.

Proviamo quindi a considerare le nostre emozioni come un’onda in questo modo:

  • Quando sperimentiamo un’emozione – ansia, tristezza, rabbia, gioia, sorpresa – facciamo un passo indietro e limitiamoci a prendere atto della sua esistenza
  • Permettiamo a questa emozione di aumentare la sua intensità, sapendo che poi diminuirà
  • Non blocchiamola e non controlliamola
  • Non cerchiamo di prolungarla
  • Usiamo la respirazione per “stare” sull’emozione e viverla
  • Rilassiamoci
  • E in ultimo cavalchiamo l’onda.

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